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Storia di Gaeta

Le origini, il mito e l'arte

Le origini del nome sono avvolte nel mito: dalle peripezie di Ulisse a Cajeta, la nutrice di Enea sepolta in questo luogo; a Kajatas, fenditura nella roccia o porto sicuro dove, secondo i naviganti greci, approdare in caso di mare tempestoso.

Illustrazione di Gaeta - Carlo III a cavalloAnche in epoca romana, è il mare ad attrarre sulla costa di Gaeta molti personaggi, tra cui l'imperatrice Annia Galeria Faustina, alcuni parenti di Augusto, Marco Tullio Cicerone, Lucio Munazio Planco, Lucio Sempronio Atratino, Scipione l'Africano: ognuno di loro aveva una sontuosa villa sulla costa.


Nel medioevo molte strutture romani divennero cava di materiali per le nuove costruzioni: il più famoso è il campanile del Duomo. I secoli maggiormente floridi risalgono all'epoca del Ducato autonomo in cui la città coniava la propria moneta, il follaro, che aveva valore legale in tutto il Mediterraneo. Nel contempo Gaeta può essere ascritta all'elenco delle famose repubbliche marinare, essendo dotata di propri statuti fin dal secolo XIV, avendo rotte commerciali con i principali mercati del mondo conosciuto, godendo di una propria flotta all'avanguardia.


Gaeta nel corso dei secoli è individuata come "chiave" del meridione d'Italia, da qui la necessità di proteggersi sempre meglio: così si originano le fortificazioni del periodo ducale (sec. X - XI), degli Svevi (sec. XVIII) e quelle postunitarie. Tutte queste fortificazioni hanno subito oltre 10 assedi, lasciando indelebile quello del 1860-1861 durante il quale si conclude il processo di unità nazionale e si ebbe la nascita della marina militare italiana, proprio nelle acque del Golfo. Oggi la città proiettata sul mare, oltre al passato, guarda al futuro: custodisce straordinarie opere dei secoli passati, ospita mostre d'arte contemporanea di altissimo livello, promuove la diffusione della Street Art.

Citazione
"E anche tu, o nutrice di Enea, morendo hai lasciato alle nostre rive un'eterna fama"
(Publio Virgilio Marone, Eneide, VII, 1-2)

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