Sant' Erasmo è il patrono di Gaeta e Formia. Vescovo di Antiochia, durante la persecuzione di Diocleziano venne più volte arrestato, torturato e liberato miracolosamente. Di fuga in fuga, evangelizzò le popolazioni tra il Libano e la Turchia fin quando, su indicazione di un angelo, si imbarcò a Durazzo per sbarcare al porto di Formia, dove, narra la vita raccontata da Papa Gelasio li, dopo aver predicato per nove giorni morì.
La leggenda locale vuole, invece, che sia morto sviscerato, e l'iconografia ripropone spesso questa versione. Poco prima dell'842, anno in cui Formia venne distrutta dai Saraceni, le sue reliquie furono nascoste nel duomo della vicina Gaeta. Quando vennero ritrovate, al tempo del Ducato (1XX11 secolo), il martire venne proclamato patrono della diocesi. Il suo culto si propagò tra la marineria, che lo venera con il nome di S. Elmo. E' particolarmente venerato nel rione formiano di Castellone, dove ha sede anche la chiesa a lui dedicata.
S. Giovanni Battista, protettore di Mola dal 1794, è venerato nella chiesa che venne annessa nel 1566 a quella di San Lorenzo, in via Abate Tosti, distrutta dall'ultima guerra. Nella nuova chiesa, edificata nel dopoguerra, sono conservate una statua lignea dei Battista, una tavola di Antoniazzo Romano, dei XV secolo, e dipinti del pittore formiano Antonio Sicurezza (1905-1979).
Tre Comitati di festeggiamenti sono mobilitati tutto l'anno per organizzare grandi feste, con lunimarie, grandi spettacoli, processioni, fuochi d'artificio, nelle ricorrenze dei Patroni: il 2 giugno, S. Erasmo; il 24 giugno, S. Giovanni Battista.